RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La prima volta che sentii parlare di cigni (kiknos in greco) fu al mio liceo bolognese.

L’ insegnante di storia dell’ arte ci stava parlando della Gioconda, la dama dall’ ambiguo sorriso ritratta da Leonardo. E per spiegare quel sorriso intrigante che da secoli affascina gli studiosi, ci rivelò che Leonardo mostrava dei cigni alla sua inquieta modella “perché non si annoiasse”.

Ora io non so se il trucco escogitato dall’ artista di Vinci per svagare donna Gioconda faccia parte della favolistica che lo insegue; ma è innegabile che il cigno, più che il gatto venerato dagli Egizi, ha stregato l’ immaginazione occidentale. Chi non ricorda Kiknos, grande cacciatore della mitologia greca che affogò con la madre Tiria nel lago Conope, venendo poi mutato in cigno dal padre Apollo?

Il “brutto anatroccolo” finì col meravigliare il mondo quando, sviluppata la sua sessualità, si rivelò uno splendido cigno. Ma i cacciatori non sono anatroccoli, né sono mai stati brutti: un cacciatore è bello, perché è “cigno” dalla nascita e perché, se così non fosse, è Madrenatura stessa a deciderlo. Punto e basta. Tuttavia il cambiamento, una trasformazione radicale e politicamente giustificabile, ha finito per contagiare anche noi, Uomini dei Boschi.

Ergo, abbiamo voluto l’ unità. E con essa la continuità. Merce rara, a giudicare da quanto si legge in giro e sui Siti accreditati. Ma se in casa delle AA VV i litigi si potrebbero perfino azzardare “normali”, dal momento che qui si parla di tessere (e quindi di SOLDI!), la stessa cosa non si potrà dire in parlamento dove il nuovo soggetto politico sarà tenuto a decidere, in modo serio e puntuale,  con il resto degli italiani le sorti presenti e future dei cacciatori. Ecco spiegata la realizzazione di un unico referente POLITICO-VENATICO-AMBIENTALE forte, unito, democratico.

Esso sorge con l’ intento di “contare” nei due “chiacchieratoi” camerali, né più, né meno di tutti gli altri partiti politici; e sarà proprio questa la chiave di volta che distinguerà “il Partito” dai “sindacati” dei cacciatori (le AA VV), e dai “delegati” infiltrati fino a questo momento dalla tecnocrazia, più per fare i propri interessi che per fare i nostri. E’ il Partito che, in parlamento, dovrà quindi appropriarsi del posto “ceduto” -ob torto collo- dagli ambientalisti che “masticano poco pane secco e molte brioche”! E’ il Partito, il nostro Partito, che dovrà proporsi da protagonista anche all’ interno del Ministero dell’ Ambiente e di tutto il resto della società civile. Vogliamo riappropriarci della dignità e del rispetto che ci hanno scippato con cattiveria, modificare e aggiustare le normative che ci riguardano senza ma, senza se e senza tanti però? Vogliamo che si ritorni a legiferare usando la ragione e non la presunzione e l’ astio incontrollabile di chi ci vorrebbe alla gogna, novelli Conte Ugolino di Dantesca memoria? Vogliamo smettere di essere “controllati” in caccia da ambientalisti da strapazzo che, non solo hanno nel proprio statuto il “divieto assoluto di praticare la caccia e la pesca”, ma che, addirittura e al contrario di noi, non hanno neppure sostenuto l’ esame per ottenere la licenza di caccia?! Vogliamo che….

Ma perché sto a perdere tempo con voi, amici, che sapete tutti molto meglio di me, quali e quanti sono i problemi che hanno influenzato negativamente questa società nei nostri confronti? Presto ricomincerà il balletto delle consultazioni elettorali: comunali, provinciali, regionali, europee, e –se avremo tempo a campare- anche quelle nazionali. Come sempre anche noi, Uomini dei Boschi, saremo chiamati a fare la nostra parte. Questa volta dovremo lasciare da parte il ruolo logoro della comparsa per assumere, invece, quello del protagonista. Basta con la passività; basta con i  litigi! Basta con le promesse di chi non ci conosce e non ha mai fatto un fico secco per conoscerci!

Pur di fermare la caccia, ieri c’ era l’ afta epizootica, poi la pandemia aviaria, oggi la necessità improcrastinabile della salvaguardia della raganella centroeuropea (Hila arborea) (Sich!), domani la protezione della Woodwardia radicans, specie prioritaria di felce menzionata dall’ Allegato II della Direttiva Habitat….(doppio Sich!).

Allora delle due, una: tesseriamoci subito!

SE CI CREDIAMO, diamo forza al nostro Partito! Poi votiamo per noi. Questa volta votiamo per la caccia. Questa volta votiamo per l’ Ambiente. Questa volta votiamo per ridare fiducia agli anziani colleghi che, delusi, già pensano seriamente di attaccare la doppietta al chiodo e ai nostri ragazzi che, invece vorrebbero continuare a coltivare i sogni, le speranze e le emozioni ereditate dai propri genitori.

Occhio, ragazzi, occhio all’ attimo fuggente: domani avvenne.

 

dott. Sergio Gunnella     


 


 

 

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