CONFAVI - FARSA SEMPRE PIU' GROTTESCA

Si è tenuta ieri, giovedì 26 giugno 2008, presso il Ministero delle Politiche Agricole, la riunione convocata dal Governo con le associazioni venatorie riconosciute a livello nazionale.
Con largo preavviso il Governo aveva riconvocato le associazioni venatorie nazionali, dopo il precedente incontro del 6 giugno u.s.,  per avere un parere sulle bozze di modifica della 157/92, della 394/91 e sul Decreto del Ministero dell’Ambiente sulle aree ZPS e ZSC.
Alla riunione erano presenti il Sottosegretario on. Antonio Buonfiglio in rappresentanza del Governo, accompagnato dall’on. Sergio Berlato e dall’on. Francesco Biava.
Per le associazioni Venatorie erano presenti il Presidente Maria Cristina Caretta in rappresentanza della CONFAVI, il sig. Mario Giardini in rappresentanza dell’EPS, il sig. Roberto Cicognani in rappresentanza dell’Enalcaccia, il sig. Paolo Sparvoli in rappresentanza della ANLC, il sig. Francesco Cerro in rappresentanza dell’ANUU ed il sig. Franco Timo in rappresentanza di Federcaccia.
Dopo i convenevoli di rito, ha chiesto la parola il Sig. Timo affermando di avere delega per
parlare a nome delle associazioni facenti parte della FACE Italia (Federcaccia, Enalcaccia, Liberacaccia, ANUU Migratoristi). Oltre che a nome di queste associazioni il sig. Timo ha affermato di avere delega per parlare anche a nome della LIPU (Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli), Arcicaccia e Legambiente. Ha altresì affermato di essersi consultato verbalmente anche con Coldiretti.
Forte di questa vasta rappresentanza trasversale, il sig. Timo ha premesso che le associazioni da lui rappresentate volevano chiarezza per sapere di chi era l’iniziativa di convocazione delle associazioni al Ministero denunciando apertamente il suo timore e quello delle associazioni da lui rappresentate che la paternità delle iniziative di modifica della 157/92, della 394/91 ed del Decreto del Ministero dell’Ambiente potesse essere riconducibile all’on. Sergio Berlato. Il Sottosegretario on. Buonfiglio, comprensibilmente irritato dall’intervento del sig. Timo, ha pazientemente fatto presente che la convocazione odierna era stata fatta dal Governo nella sede istituzionale del Ministero delle Politiche Agricole e non in forma privata presso la “taverna di casa sua”. Ha anche chiarito che, indipendentemente da chi avesse contribuito alla stesura delle bozze di modifica alla normativa vigente, il Governo aveva chiesto a tutte le associazioni di presentare valutazioni o suggerimenti migliorativi prima di partire con l’iniziativa parlamentare.
Riprendendo la parola il sig. Timo ha ribadito la preoccupazione sua e di chi rappresentava, di vedere attribuito all’on. Sergio Berlato il merito dell’iniziativa, preannunciando al Governo che sarebbe stato incaricato l’avv. Gorlani, quale consulente nella fase di predisposizione della 157/92,  di predisporre un diverso documento comprensivo delle modifiche alla normativa vigente, da sottoporre all’attenzione del Governo a nome delle associazioni da lui rappresentate. La Presidente della CONFAVI, Maria Cristina Caretta, è intervenuta ringraziando il Sottosegretario che a nome del Governo ha inteso fornire questa importante opportunità alle associazioni venatorie, coinvolgendole sin dall’inizio nel percorso di modifica della normativa vigente su caccia, aree protette e Zone di Protezione Speciale e Zone Speciali di Conservazione. La Presidente CONFAVI si è dichiarata stupita nel sentire le affermazioni del sig. Timo, dal momento che la convocazione all’incontro odierno, così come quella del 6 giugno scorso, era pervenuta ad opera del Governo, con allegati i testi delle proposte di modifica alla normativa vigente. Ha poi affermato di essere venuta all’incontro convocato dal Governo presentando le osservazioni ai testi sottoposti alla sua come a tutte le atre associazioni, limitandosi a valutarne i contenuti, incurante di chi potesse aver collaborato con il Governo per la stesura dei testi di modifica, ma interessata unicamente a verificare se i testi sottoposti potessero coincidere con le aspettative del mondo venatorio italiano. Da un verifica fatta tra i quadri dirigenti dell’associazione venatoria da lei rappresentata, la Presidente Caretta ha affermato che le proposte di modifica del Governo rappresentano un ottimo lavoro, auspicando che non si perda altro tempo in sterili disquisizioni sulle presunte loro paternità, invitando il Governo a proseguire speditamente e farli approvare nelle opportune sedi istituzionali, richiesta condivisa dalla stragrande maggioranza dei cacciatori italiani, appartenenti anche ad associazioni diverse da quelle da lei rappresentata. Sulla stessa posizione si è posto il sig. Mario Giardini in rappresentanza di EPS.
A questo punto il Sottosegretario, rivolgendosi alle associazioni, che paradossalmente chiedevano di fare presto, ha ricordato che i ritardi nell’inizio della procedura istituzionale per le modifiche alla normativa vigente, a partire da quella del Decreto del Ministero dell’Ambiente su ZPS e ZSC, non erano certo imputabili al Governo, visto che dal 6 giugno solo alcune associazioni hanno ritenuto di avanzare le loro valutazioni sui testi di modifica fatti loro pervenire.
In ogni caso il Sottosegretario Buonfiglio ha affermato che “a costo di apparire stupidi” richiederà nuovamente un parere a tutte le associazioni sui testi già inviati loro, invitandole a pronunciarsi nel merito dei loro contenuti, nel più breve tempo possibile.

Il Presidente CONFAVI
Maria Cristina Caretta

 

 


 

 

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