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 Caccia, in arrivo emendamento per il ripristino dei vecchi limiti Il provvedimento a firma del ministro Brambilla La Prestigiacomo: rimedieremo al colpo di mano del Senato
ROMA (3 febbraio) – Il ministero del Turismo ha inviato al dicastero dell’Ambiente un emendamento per ripristinare i vecchi limiti della stagione venatoria dopo il sì al Senato all’art.38 della Legge comunitaria che, se confermato dalla Camera, porterebbe alla deregulation della caccia.
Il provvedimento, del ministro Michela Vittoria Brambilla, riguarda la legge comunitaria 2009 che modifica la disciplina dei calendari venatori approvata la settimana scorsa in Senato. Il testo ripristina il calendario dal 1 settembre al 31 gennaio praticamente abolito per i volatili, stabilisce quali sono le specie cacciabili e reintroduce il parere vincolante del ministero dell’Ambiente per le deroghe proposte da Regioni e Province autonome.
«Non è buona politica – commenta il ministro Brambilla – incidere su leggi di sistema con emendamenti estemporanei, senza una preventiva ed approfondita discussione nel governo e nella maggioranza. L’emendamento è già stato inviato al ministero dell’Ambiente – continua il ministro – e se alla collega Prestigiacomo andrà bene, lo proporremo anche agli altri ministeri competenti affinchè venga presentato come emendamento governativo».
Prestigiacomo: rimedieremo al colpo di mano del Senato. «E intenzione del Governo rimediare al “colpo di mano” avvenuto in Senato – ha dichiarato dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo – evitando una deregulation in un delicatissimo settore come quello della caccia, che deve obbedire a esigenze di tutela ambientale ed è rigidamente disciplinato da normative Europee». Con l’emendamento presentato, si legge in una nota, il ministero dell’Ambiente punta ad eliminare la possibilità delle Regioni di definire deroghe al calendario venatorio, specie dei volatili, senza sottostare alla validazione vincolante da parte dell’Istituto per la Ricerca e Protezione Ambientale (Ispra).
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