|
Anlc: Umbria, ne è valsa la pena? |
|
|
|
|
Scritto da Administrator
|
|
Giovedì 01 Ottobre 2009 14:32 |
|
Mille polemiche hanno accompagnato anche quest’anno la scelta di “che tipo” di apertura stabilire con calendario venatorio ed ha prevalso, nonostante tre Associazioni su cinque abbiano optato per la 1^ e la 2^ domenica di settembre, a stanziale e migratoria in forma vagante e da appostamento, spalmando la pressione su più specie, la scelta politica di stravolgere le tradizioni umbre per uniformarle a quelle delle regioni confinanti, in cambio di più ospitalità oltre confine. NE E’ VALSA LA PENA??? Due giornate di caccia da solo appostamento (2 e 6 settembre) durante le quali è stato “prelevato” non meno del 70 per cento del contingente di Colombacci nostrani anche da parte di chi, per scelta, questa forma di caccia non pratica mai durante l’anno e cinque giornate fisse anche in forma vagante (20-23-26-27 e 30 settembre) nel corso delle quali è “caduto” sul campo non meno dell’80 per cento della selvaggina stanziale residua (di cattura e di allevamento) che aveva superato i rigori dell’inverno, la mancanza di territori idonei, la pressione dei nocivi e la progressiva perdita della capacità di riproduzione naturale.
NE E’ VALSA LA PENA??? Migliaia di capi immessi sul territorio dai tre A.T.C. umbri (molti, troppi di allevamento e pochi, in proporzione, di cattura certificata), altrettanti lasciati con sforzi economici dalle strutture locali delle Associazioni Venatorie, altri ancora, con pieno diritto, liberati da gruppi di cacciatori volonterosi, per constatare che dal 1 al 18 ottobre la caccia alla selvaggina stanziale sarà possibile solo ed ancora a giorni fissi e nei confronti dei capi residui che hanno superato la prima, massiccia pressione venatoria. NE E’ VALSA LA PENA??? Un Discreto numero di Zone Ripopolamento e Cattura istituite sulle aree di elevato pregio faunistico-venatorio dei tre A.T.C. umbri, poche funzionano, per le altre meglio giocare una tripla, tutte comunque finanziate con i proventi delle tasse regionali e nonostante tutto i risultati riscontrabili sul territorio sono quelli che i cacciatori toccano con mano al termine di una giornata venatoria. NE VALE LA PENA??? La Libera Caccia insegue da tempo il miraggio della gestione unitaria di tutte le Z.R.C., suggerisce da tempo la coraggiosa rinuncia al ricorso dell’immissione di selvaggina di allevamento da parte degli A.T.C. e continuerà a farlo in attesa che le altre Associazioni trovino il coraggio di accogliere le nostre legittime e razionali richieste. MA NE VALE LA PENA??? Se le cose non cambiano è mia intenzione convocare i vertici dell’Associazione che rappresento e chiedere con estrema chiarezza se continuare a far parte dei Comitati di Gestione degli A.T.C. NE VALE LA PENA!!!
Stefano Tacconi Presidente Prov.le A.N.L.C. Perugia
|
|
Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Ottobre 2009 14:41 |
Commenti