- Federfauna: Striscia la querela
- Arcicaccia: Si calmino i toni e torni l'equilibrio
- Caccia Ambiente: Modifica art. 18, il grande bluff
- Brambilla e Prestigiacomo: Rimedieremo alla Camera
- PD: Alla Camera torni il buon senso
- Anuu: Legge comunitaria, la fiera delle idiozie
- Anuu: Non serve manifestare
- Face Italia si dissocia dalla manifestazione di Roma
Federfauna: Striscia la querela
FederFauna sulla questione cardellini. Quando il sequestro spettacolo diventa reato. La societa’ civile ha tanti motivi per essere contraria al bracconaggio e al commercio illegale di fauna selvatica ed esotica. I cacciatori, gli allevatori, i commercianti di animali, hanno “piu’” di tanti motivi per essere contrari a questi fenomeni: essi oltre a provocare i tanti danni gia’ arcinoti a tutti, penalizzano pesantemente le loro attivita’. E, lo ricordiamo, sono numerosissime le famiglie Italiane, che con le attivita’ legali connesse agli animali, sfamano i loro figli.
FederFauna e’ percio’ in prima linea a sostenere iniziative tese a contrastare tali attivita’ illegali, ma questo non deve portare a compiere altri reati che possono danneggiare tante persone ed anche gli stessi animali che tutti dicono di voler tutelare. E’ per questi motivi che in mattinata FederFauna ha depositato una denuncia querela per maltrattamento di animali, falso ed altri reati, nei confronti, rispettivamente, di Edoardo Stoppa, e di altre persone coinvolte nella realizzazione e diffusione di un servizio recentemente apparso su Striscialanotizia. Il servizio in questione, datato 19 gennaio, racconta di un’operazione condotta contro alcuni probabili trafficanti di cardellini.
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Arcicaccia: Si calmino i toni e torni l'equilibrio
Abbiamo avuto una campagna di criminalizzazione da parte della “grande” stampa nei confronti della caccia tutta che ha riportato il Paese ai tempi dello scontro referendario. Non avendo richiesto quelle modifiche riteniamo ingiustificati gli attacchi generalizzati a quanti praticano l’attività venatoria (c’è in tutto il mondo) che coinvolge anche quanti impegnati unitariamente nella gestione faunistica, nei ripristini ambientali negli Ambiti Territoriali di Caccia e nei Comprensori Alpini laddove le componenti agricola, ambientalista e venatoria convivono civilmente positivamente soprattutto laddove la collaborazione è ispirata alle indicazioni del mondo scientifico PD: Alla Camera torni il buon senso
“Dai colpi di mano non può venire niente di buono, e ancora una volta si sceglie invece questa strada. Ma sulle politiche venatorie l’unica scelta razionale, utile che può portare da qualche parte è quella del confronto. In questo senso saluto positivamente le dichiarazioni odierne del Ministro delll’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ed il suo impegno per porre rimedio alla Camera, e mi auguro quindi, che, come avvenuto lo scorso maggio, alla Camera dei Deputati, si ritrovi l’intesa per riportare nei luoghi e nei modi deputati a risolverli i problemi del mondo agricolo e venatorio”. Questo il commento di Susanna Cenni, deputata del Pd, che interviene sulla “questione caccia” e sull’articolo 38 della legge Comunitaria. |
Caccia Ambiente: Modifica art. 18, il grande bluff
Anuu: Legge comunitaria, la fiera delle idiozie
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“Dopo la modifica della legge sulla caccia approvata dal centrodestra al Senato, abbiamo fatto un’indigestione di polemiche caratterizzate anche da improperi e male parole rivolte ai seguaci di “Diana”.
La deputata del Pd Cenni interviene su caccia e articolo 38 della legge comunitaria prossimamente in arrivo alla Camera
Forse nessuno si è ancora reso conto che il teatrino a cui stiamo assistendo in questi giorni, relativo alla modifica dell’art.18 l. 157/92, è opera di un grande scenografo e regista il quale, con grande capacità (politica), ha mosso talmente bene i fili dei burattini /attori da ingenerare in tutta l’Italia la convinzione che la norma recentemente approvata in senato consentirebbe la ” Caccia no limits”.
Qualcuno voleva scatenare un gran putiferio e ci è riuscito. In Italia basta parlare di caccia nemmeno vorremmo dire a favore, ma con mentalità aperta e possibilmente distaccata, che subito si assiste a una levata di scudi tanto più vergognosa quanto più sapientemente orchestrata e sintomo di assoluta incompetenza in materia. Di più: è sintomo di precisissima volontà di rimescolare le carte e confondere ancor più le idee a un’opinione pubblica che, quando va bene, causa ovvia mancanza di conoscenza diretta delle norme e delle leggi che regolano il settore, si ferma alla solita questione “caccia sì – caccia no” (piatto d’argento per chi si diletta di sondaggi). Stiamo dunque leggendo e sentendo di tutto, senza la minima dignità anche professionale di chi dovrebbe fare informazione innanzitutto documentandosi e poi offrendo spazi anche alle voci dissonanti da questo coro bene orchestrato. Perché non si creda che le voci diverse non vi siano e soprattutto non si pensi che tali voci non poggino su basi tecnico-giuridiche solide, le quali invece mancano alla grandissima maggioranza di chi sbraita contro per partito preso, soltanto per smuovere il lato emotivo del pubblico “profano”. 
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